[Daniele]: Città di Castello – Pietralunga

[28 giugno 2019 – 5° giorno] Percorsi oggi: 29.9 Km, in totale 104.2

Si potrebbe dire che ci sia silenzio ma ascoltando meglio si nota che l’aria è piena di suoni. Ronzii di insetti, canti di uccelli, il vento che passa tra i fili d’erba e le foglie degli alberi, cigolii del legno

28 giugno 2019

Oggi Valeria si prenderà una giornata di riposo per recuperare le forze e dar sollievo ai piedi. Ha due o tre bollicine sui talloni, causate probabilmente dal caldo, che le danno noia, meglio non forzare anche perché la strada di oggi è piuttosto lunga e sotto il sole.
Parto alle 6.30. Attraverso una Città di Castello che ancora dorme ma trovo un bar aperto per il caffè. Cammino svariati km fino a quando la città non sparisce completamente per lasciare posto alla campagna.

Centro storico di Città di Castello, mattino presto

Si sale, sempre su asfalto, fino a 700m slm.
Mi trovo tra le colline. Colline boscose di querce, castagni e faggi a perdita d’occhio. Qualche cipresso ai bordi delle strade. Non incontro umani né paesi né casali per km. Solo il verde dei boschi, il cielo azzurro e una strada.

Attraverso una zona dedicata al pascolo dove campeggiano numerosi cartelli che esortano a fare attenzione alle greggi e soprattutto ai cani da pastore. La cosa mi inquieta e spero di non dover incontrare nessun gregge né cane.

Sulla Via per Pieve de Saddi

Giungo a Pieve de Saddi dove trovo acqua. Leggo che danno ospitalità, il luogo mi sembra molto interessante ma purtroppo oggi non c’è nessuno, è tutto chiuso. C’è una grande chiesa semi diroccata che un tempo è stata uno dei più importanti centri religiosi della zona e primo luogo di evangelizzazione di queste valli. Mi fermo un po’ qui. Pranzo e osservo la natura.

Pieve de Saddi, ore 13.00. il termometro segna +36°C

Si potrebbe dire che ci sia silenzio ma ascoltando meglio si nota che l’aria è piena di suoni. Richiami e ronzii di insetti di vario tipo, canti di uccelli, il rumore del vento che passa tra i fili d’erba e le foglie degli alberi, qualche cigolio del legno e altri suoni che non riconosco. Se si esclude la presenza umana, pare esserci molta vita qui.

Continuo la camminata per qualche altro km, due signori mi invitano in casa a bere un po’ d’acqua. Mi raccontano che prima viveva molta più gente qui, adesso sono rimasti in pochi. Loro hanno ristrutturato questa casa con i fondi dell’Unione Europea e adesso fanno accoglienza e danno ospitalità.

Arrivo a Pietralunga, un borgo letteralmente immerso nei boschi e nelle colline, un luogo isolato e lontano da tutto. Doveva esserci forse un castello tempo fa, a presidiare qualche strada o valico tra i colli. Ora è un paese di un paio di migliaia di abitanti.

Vicoli di Pietralunga

Ritrovo Valeria e insieme andiamo a cercare alloggio

LEGGI IL DIARIO DI VALERIA DI QUESTA GIORNATA

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