Milano Montagna

Mi aggiro nel grande salone interno, l’atmosfera è quella di sempre. Ci sono studenti intenti a preparare qualche esame, qualcuno che lavora e altri che, come me, sono qui a curiosare. C’è una mostra fotografica sulla montagna, qualche libro in consultazione.

Milano Montagna è un evento che ha luogo da qualche anno a Milano, un festival e un incontro di appassionati e amanti della montagna. Ruota soprattutto intorno all’aspetto sportivo ma ci sono anche momenti legati alla cultura della montagna, alla sostenibilità ambientale e alla letteratura.
Con la montagna ho un legame particolare. E’ stato il luogo delle mie vacanze estive per anni e anni. Forse è da questo legame che deriva la mia passione per il camminare. Non so, probabilmente un contributo lo ha dato. Questa mattina, prima delle 9.00, ho attraversato la città sotto una pioggerellina sottile ma costante con l’ombrello di Valeria che riporta le immagini della Torre di Pisa e del Duomo di Milano. Il mattino dei giorni festivi, soprattutto la domenica, è ideale per camminare a Milano. C’è poca gente in giro e non si respira quella fretta che fa da sottofondo ai giorni lavorativi. Io stesso cammino più lentamente e concedo allo sguardo di vagare un po’ tra un tram e un cartellone pubblicitario, un monumento e un semaforo. Faccio addirittura qualche foto. Insomma, il percorso me lo godo un po’ di più. Smette di essere solamente il tempo necessario e noioso che mi serve per spostarmi da casa al luogo di lavoro.

Corso di Porta Ticinese

Arrivo a BASE, uno spazio pubblico per la cultura del Comune di Milano. Un tempo questa era l’Ansaldo, un enorme stabilimento elettromeccanico dove si producevano componenti e locomotive. Oggi è un esempio di riqualificazione urbana. Mi aggiro nel grande salone interno, l’atmosfera è quella di sempre. Ci sono studenti intenti a preparare qualche esame, qualcuno che lavora e altri che, come me, sono qui a curiosare. C’è una mostra fotografica sulla montagna, qualche libro in consultazione e gli stand di famosi marchi di attrezzature e abbigliamento sportivo invernale.

Prendo un bel caffè. Penso. La montagna e il camminare hanno parecchie cose in comune ma anche molte differenze. L’aspetto sportivo e agonistico è molto centrale nella programmazione di Milano Montagna e, a mio parere, lo è anche nel modo di camminare di tanti che vanno in escursione per monti. Nel camminare per camminare, cioè in quell’andare lento, contemplativo e disinteressato che vagabonda tra lo stupore per un’alba e quello per un muro diroccato, indugia alle porte di un villaggio e assapora il conforto delle pause, l’aspetto agonistico-sportivo non può esistere. “Quanti chilometri hai fatto?“, “Da dove sei partito questa mattina?”, “Quanti chilometri fai in un’ora?”. Sono le domande che si rivolgono spesso quando si è in cammino e seguono immediatamente le più classiche: “Di dove sei?” oppure “Come ti chiami?”. Informazioni che non hanno molto senso. Piuttosto si potrebbe chiedere: “Che suoni hai sentito e a cosa hai pensato?“, “Cosa hai visto lungo la via?”, “Chi hai incontrato?”, “Cosa ti ha lasciato la giornata di oggi?”. Sì, camminare si misura con colori, suoni e sensazioni. Il numero di chilometri fatti lascia il tempo che trova se non unicamente in relazione alla persona che li ha percorsi, al suo eventuale sacrificio o fatica.

Catalogo Video Awards 2019 – Milano Montagna

Sono venuto a vedere Milano Montagna, questa mattina, perché alla montagna sono legato. Ho trovato anche una sezione dedicata alla cultura della montagna, quella che appartiene a chi vive in zone isolate. Ecco, questo è probabilmente l’aspetto che mi interessa di più. In una sala c’è la presentazione di un libro frutto di 6 anni di lavori e ricerche. Un libro per ricostruire la memoria, per scrivere la storia del chilometro lanciato o KL, una disciplina sportiva che consiste nel percorrere 1 Km sugli sci in discesa e raggiungere la più alta velocità possibile. Io non ne so assolutamente nulla di KL e sono qui per caso ma ascolto volentieri. Generazioni a confronto. Dai grandi degli anni ’60 e ’70 agli atleti ancora in attività. Racconti emozionanti di un tempo e mondo che fu. Non può non affascinare ascoltare persone che parlano della passione che le ha accompagnate per tutta la vita, fosse anche quella per i francobolli o i bottoni. La memoria e il racconto di queste storie, rende superfluo qualsiasi numero, compreso il record sul KL in sci, cioè 252.9 Km/h.

Protagonisti della storia del Chilometro Lanciato (KL)

Milano montagna dura fino a domenica 20 ottobre, qui sotto il programma:

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