[Daniele]: Alvaiàzere – Rabaçal

[2 luglio 2018 – 24° giorno] Percorsi oggi: 31.6 Km, in totale 875.6 Km

Attraversiamo minuscoli villaggi o gruppi di case sparse, fatte di pietra come quelle di montagna, molto spesso diroccate e abbandonate. Sembra essere rimasta pochissima gente ad abitare qui.

2 luglio 2018

Mi sveglio sempre prima di chiunque, soprattutto quando mi addormento alle 22.00. Dopo 7 ore sono in piedi. Ha piovuto tutta la notte e piove ancora. Mi godo l’arrivo delle prime luci dell’alba sul balconcino del rifugio. È una mattina avvolta nella bruma, un po’ ovattata e umida, ogni tanto qualche gallo rompe il silenzio e anche qualcos’altro… Dopo i preparativi e il caffè partiamo. Qui siamo in una zona collinosa che varia da una altezza compresa tra i 300 e i 600 metri slm ma a noi sembra sempre di salire e mai di scendere…

Dopo qualche km guadagnamo la sommità di un colle immerso nella nebbia. Piove.

La via per Rabaçal

Una pioggerellina finissima e leggera quasi fosse fatta di particelle d’aria bagnata ci accompagna per vari km fino a quando non arriviamo nel primo paese un po’ più grande, Ansião. Quasi tutta la strada di oggi si svolge su e giù per i colli, attraverso stretti sentieri immersi nei boschi di querce e strade bianche. Attraversiamo continuamente minuscoli villaggi o semplicemente gruppi di case sparse, fatte di pietra come quelle di montagna, molto spesso diroccate e abbandonate. Sembra essere rimasta pochissima gente ad abitare qui.
Quella che c’è, sembra appartenere ad un mondo rurale in estinzione oppure uscita da una foto in bianco e nero degli anni ’30. Penso al fatto che in tante zone rurali dell’Italia debba più o meno essere lo stesso.

Boschi di querce secolari

Arriviamo dopo 31 km a Rabaçal, abitato di 210 anime, famoso per il formaggio di capra e pecora che è protetto dell’Unione Europea. Alloggiamo nel rifugio O Bonito, l’hospitalera ci accoglie calorosamente e questo, insieme ad una doccia calda, rimuove la stanchezza della giornata e fa sentire bene. Troviamo anche una lavatrice e una asciugatrice, ne approfittiamo per lavare tutto. Dopo cena, ci si addormenta presto in pace col mondo.

Formaggio di Rabaçal, presidio dell’Unione Europea

LEGGI IL DIARIO DI VALERIA DI QUESTA GIORNATA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...