[Daniele]: A Guarda – Porto Mougas

[13 luglio 2018 – 35° giorno] Percorsi oggi: 26.1 Km, in totale 1192.1 Km

Una costa selvaggia fatta di grandi scogli che affiorano dal mare. A destra colline coperte da boschi immersi nella bruma. Un paesaggio che ricorda la Scozia

13 luglio 2018

Lasciamo il campeggio alle 8.30 circa ed iniziamo a inerpicarci sul Monte Santa Tecla sulla cui sommità sono presenti le rovine di un abitato Galaico che risale al I secolo a.c. Costruzioni circolari di pietra con tetti in paglia molto simili a quelle ancora in uso sul picco di O’Cebreiro, uno dei luoghi simbolo del Cammino Francese. L’attraversata del monte ci conduce per stretti sentieri nei boschi di querce ed eucalipto. In alcuni tratti è ancora visibile la pavimentazione di epoca romana.

La via sul Monte Santa Tecla

Raggiungiamo A Guarda città, il campeggio dove abbiamo passato la notte resta a 5 km di distanza. Da qui in poi è costa. Una costa selvaggia fatta di grandi scogli che affiorano dal mare, sulla nostra destra colline coperte da boschi immersi nella bruma. Un paesaggio e un tempo atmosferico che possono ricordare molto la Scozia. Il sentiero è costeggiato da muretti di pietra grigia coperti da licheni di un arancione intenso che creano un interessante contrasto visivo. Degli stessi licheni, che poi si chiamano Xanthoria Elegans, sono coperti molti monumenti qui, dalle piccole chiesette sul mare al Convento do Cristo a Tomar, senza dimenticare la Cattedrale di Santiago, prima che venisse restaurata. Cresce grazie al guano dei gabbiani. Arriviamo ad Oia dove pranziamo insieme ai compagni di viaggio della giornata: Jarek e Thomas. Ci incamminiamo poi per fare gli ultimi km che aiutano anche la digestione.

Valeria, Jarek e Thomas

Un gruppo di pescatori sta ripulendo il pescato del giorno. Hanno raccolto quelli che qui chiamano perceves, molluschi che crescono sugli scogli battuti dalle onde. Raccoglierli è molto rischioso, per questo sono costosissimi.

Pescatori di perceves

Arriviamo a Porto Mougas, un agglomerato di case sul mare. Qui c’è un rifugio( Albergue Turístico Aguncheiro) con ampie camerate stipate di letti a castello, che può accogliere una trentina di persone, 10€ per dormire. “Purtroppo” i letti sono tutti occupati. L’hospitalero ci propone un appartamento per 4 persone con terrazza, cucina e salotto, per 15€ a testa, da condividere con Thomas e Jarek. E anche questa volta, ci sacrificheremo a non dormire in camerata. 

LEGGI IL DIARIO DI VALERIA DI QUESTA GIORNATA

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