[Daniele]: Porto Mougas – Ramallosa

[14 luglio 2018 – 36° giorno] Percorsi oggi: 17.6 Km, in totale 1209.7 Km

Dopo un breve tratto di asfalto a ridosso del mare iniziamo la scalata del Monte Mougas, per un sentiero umido e nebbioso che conserva ancora una strada lastricata di epoca romana

14 luglio 2018

La colazione di oggi prevede formaggio, marmellata e pasta fredda al tonno, avanzata da ieri. Facendo parecchi km ogni giorno, l’appetito non manca mai. Il metabolismo probabilmente accelera e serve cibo, carboidrati e proteine, per avere l’energia che serve. Poi io la pasta la adoro. Anche a colazione. Lasciamo fluire il tempo tra una chiacchera e l’altra, un po’ di formaggio e il riassetto dello zaino. Ci incamminiamo lentamente che sono le 9.30 passate. Siamo gli ultimi. Dopo un breve tratto di asfalto a ridosso del mare iniziamo la scalata del Monte Mougas, per un sentiero umido e nebbioso che conserva ancora una strada lastricata di epoca romana. Sono molto ben visibili le tracce del passaggio di carri che, durante i secoli, hanno scavato solchi nella pietra. Il paesaggio è molto affascinante, sembra di stare tra gli scenari di un libro fantasy ambientato nel medioevo.

La via sul Monte Mougas, visibili le tracce lasciate dai carri nella roccia

Raggiungiamo Baiona, cittadina molto vivace di 12.000 abitanti circa. Qui giunse per prima la notizia della scoperta del Nuovo Mondo. Vi attraccò la Pinta di ritorno dalle Americhe. Visitiamo 2 chiese, una in fronte all’altra, di stile gotico-romanico. All’interno della prima, una pala d’altare, in stile barocco, che, oltre a rappresentare Santa Liberata, prima donna martire cristiana originaria di Baiona, riporta una scultura di Santiago nella sua versione Matamoros, cioè a cavallo con la sciabola in mano che lotta contro gli infedeli. Secondo la visione dell’epoca.

Santiago matamoros, simbolo della Reconquista spagnola

Qui incontriamo Don Manuel che ci accoglie calorosamente e ci racconta un po’ di storia della città. Dopo pranzo, ci lasciamo scivolare fino al villaggio seguente, sempre in compagnia di Thomas con il quale chiaccheriamo tutto il tempo. Alloggiamo in quello che una volta era un seminario di monache, Hospederia Pazo Pías, un edificio antico e molto suggestivo, trasformato in alloggio per pellegrini.

Hospederia Pazo Pías

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