[Daniele]: Badolo – Madonna dei Fornelli

[17 giugno 2019 – 2° giorno] Percorsi oggi: 28.7 Km, in totale 54.7 Km

Le persone incontrate fin’ora sono molto accoglienti, disponibili e aperte. Penso alle valli lombarde e a come lì, invece, gli abitanti tendano ad essere un po’ più chiusi, mi chiedo il perché ma non so darmi una risposta

17 giugno 2019

Faccio colazione alle 6.00, per evitare il caldo del pomeriggio decido di partire presto. Alle 6.30 sono sul sentiero. Ieri è stata quasi tutta salita e anche oggi non sarà da meno. Si inizia subito a guadagnare altitudine. Sull’Appennino questa è la stagione delle ginestre e infatti il percorso è tutto colorato di un giallo intenso che mette allegria. Ce ne sono tantissime. 
Un capriolo attraversa il sentiero, poi delle lepri.
Mi arrampico su per un viottolo a picco sui prati sottostanti, vedo l’A1 in lontananza e realizzo di essere proprio su quelle colline boscose che osservo sempre quando, in macchina, percorro questo tratto in direzione del Passo della Cisa.
Alle 9.30 sono in cima al Monte Adone che con le sue 2 torri di arenaria scolpite dal vento si affaccia sulla valle sottostante. È uno dei luoghi più rappresentativi della Via degli Dei.

Ripida è la discesa fino a Brento, un abitato di origine etrusca che ora è un luogo di villeggiatura. Schiere di villette e di seconde case per i bolognesi in fuga dal caldo estivo. Piccola sosta poi si ricomincia a salire e non si smette più fino a 1100 m. A Monzuno il primo bar è un’ottima scusa per concedere riposo alle mie gambe. Bevo un caffè e tanta acqua. C’è un gruppetto di uomini che parlano di tartufi, di caccia e di niente, l’accento è quello romagnolo ma molto più stretto, fatico a capire. Il tono è molto allegro e divertente e mi fa sorridere. Le persone incontrate fin’ora sono molto accoglienti, disponibili e aperte. Penso alle valli lombarde e a come lì, invece, gli abitanti tendano ad essere un po’ più chiusi, mi chiedo il perché ma non so darmi una risposta.
La Via prosegue con un’ultima salita al Monte Venere attraverso cespugli di ginestre e boschi stupendi di castagni e querce.

Si scende poi fino a Madonna dei Fornelli nel comune di San Benedetto Val di Sambro. Sull’origine del nome di Madonna dei Fornelli ci sono molte ipotesi, per me da oggi sarà solo la santa protettrice dei cuochi e dei cucinieri.

Lavo i panni, mi riposo, mangio e buonanotte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...