[Valeria]: Firenze – Pieve a Pitiana

[21 giugno 2019 – 1° giorno] Percorsi oggi 29.7 Km, in totale 29.7 Km

Dopo 30 km e tante sorprese emotive per la sottoscritta, arriviamo all’abbazia. La notte la passiamo su due brandine in una specie di grandissimo solaio, in questa canonica deserta che mette un po’ paura

21 giugno 2019

Ci alziamo alle sette e mezza e, dopo una buona colazione, iniziamo a camminare. La sera precedente avevo scritto un post sulla mia pagina personale, riguardo al fatto che uno dei maggiori sbagli dell’essere umano è quello di congetturare continuamente su ciò che sarà e ciò che non sa e perfino su come si sentirà in determinate situazioni. Con il risultato che, quasi sempre, finisce con il rimanere deluso o con l’accorgersi di essersi preoccupato inutilmente. Be’, in questi 2 giorni ho avuto una dimostrazione pratica di tutto ciò. Prima di partire ero preoccupata di lasciare la mia cosiddetta “comfort zone” domestica, ma poi l’affettuoso benvenuto di Daniele mi ha fatto sentire nuovamente rassicurata e a casa…se pur lontana da casa! La parte iniziale del cammino l’ho affrontata con grinta ed energia, non mi sentivo mai stanca e così ho pensato che ero stata sciocca a preoccuparmi della fatica.

Colli in uscita da Firenze, Via Ghibellina

Poi però, dopo svariate ore, tanti km, salite toste e molto sole in testa, ho avuto un crollo e ho pensato che non ce l’avrei più fatta ad andare avanti. Ero stanca e demotivata e mi sono data nuovamente della sciocca per aver cantato vittoria troppo presto. Daniele capisce la situazione, mi versa dell’acqua in testa per rinfrescarmi, mi dice delle cose carine di conforto e…sto subito meglio, psicologicamente e fisicamente, sorprendendomi per i miei veloci “tempi di ripresa”! Insomma, d’ora in avanti il mio mantra sarà “rimani nel presente”. Molto più facile a dirsi che a farsi, ovviamente, ma per lo meno uno si pone un obiettivo.
Dopo 30 km e tante sorprese emotive per la sottoscritta, arriviamo all’abbazia.

Pieve a Pitiana sulla Via Ghibellina

La notte la passiamo su due brandine in una specie di grandissimo solaio, in questa canonica deserta che mette un po’ paura. Fossi stata sola non mi sarei sentita tranquilla neanche un po’, ma con Daniele accanto non avrei disdegnato affatto la visita del fantasma di un frate deceduto qualche secolo fa!

Campanile della chiesa di Pieve a Pitiana

LEGGI IL DIARIO DI DANIELE DI QUESTA GIORNATA

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