[Daniele] Pieve Santo Stefano – San Sepolcro

[25 giugno 2019 – 2° giorno] Percorsi oggi: 29.2 Km, in totale 44.4 Km

Ci ferma una macchina, scende una donna sorridente, vuole sapere del nostro viaggio. È appena tornata da Santiago ed è molto entusiasta e felice di aver vissuto una bella esperienza. Si chiama Simona

25 giugno 2019

Non sono mai stato un fan delle guide e nemmeno delle visite guidate. Decidere il percorso è per me una sorta di rivendicazione di indipendenza. È giusto programmare e ben vengano le guide ma sono un fervente sostenitore del fatto che a seguirle troppo si finisca per fare il viaggio di altri. Per questo oggi non seguiremo ne guide ne segnaletica di nessun tipo, cammineremo semplicemente verso Anghiari e poi verso San Sepolcro.
Anghiari la conosco bene, è un borgo medievale stupendo, città della famosa battaglia raffigurata da Leonardo da Vinci. Ad Anghiari sono stato tre volte quest’anno per frequentare la Libera Università dell’Autobiografia che ha sede proprio qui. Ci tengo a mostrare questi luoghi a Valeria.

Battaglia di Anghiari, Leonardo da Vinci

Partiamo alle 8.30 circa, la nostra guida è Google Maps. Camminiamo su strade assolate e trafficate fino ad addentrarci nella campagna. Si procede spediti perché siamo su asfalto. Costeggiamo il lago artificiale di Montedoglio, una distesa color turchese che rende più vago il confine tra cielo e terra. Il lago è stato creato qualche anno fa dopo la costruzione di una diga sul Tevere. Le geografia di questi luoghi è cambiata drasticamente. Da zona collinosa a lacustre.

Lago artificiale di Montedoglio

I raggi del sole di mezzogiorno colpiscono la terra in perpendicolare annullando qualsiasi ombra. Incontriamo piccoli abitati che accogliamo come oasi, riempiamo sempre tutte le borracce e ci rinfreschiamo. Alle 13.00 siamo alle porte di Anghiari dove ci prendiamo una bella pausa in attesa che il sole diventi più clemente.

La splendida Anghiari

Verso le 16.00 attraversiamo tutta la piana della battaglia che riempie la distanza tra Anghiari e San Sepolcro. Era il 29 giugno 1440 quando l’esercito fiorentino e quello papale si scontrarono contro le soldatesche del Duca di Milano. Il primo pensiero senza senso è stato: “Chissà che caldo in armatura sotto questo sole”.

Ci ferma una macchina, scende una donna sorridente, vuole sapere del nostro viaggio. È appena tornata da Santiago ed è molto entusiasta e felice di aver vissuto una bella esperienza. Si chiama Simona, chiacchieriamo un po’. Un incontro molto gradito che ci ricarica delle energie necessarie per arrivare a San Sepolcro. Grazie Simona e in bocca al lupo!
Troviamo alloggio in un monastero e il tempo per farci un giretto per San Sepolcro che è più bella di quanto immaginassi. Ci corichiamo con la sensazione di aver compiuto oggi una piccola impresa eccezionale e di aver vissuto una giornata ricca.

LEGGI IL DIARIO DI VALERIA DI QUESTA GIORNATA

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